Ansia e Attacchi di Panico

Ansia e attacchi di panico

C'è un limite oltre cui nessuno riesce a restare sospeso nel vuoto senza farsi prendere dal panico
(Andrea De Carlo)

Distrubo da Attacchi di Panico (DAP)

Nel disturbo di panico vi è un attacco improvviso, e spesso inspiegabile, caratterizzato da un numero elevato di sintomi: dispnea (difficoltà di respiro, senso di affanno), palpitazioni, nausea, dolore al petto, sensazioni di soffocamento e asfissia, capogiri, sudorazione e tremori, intensa apprensione, terrore e sensazione di disastro o morte incombente. Inoltre la persona può essere assalita e sopraffatta da un senso di depersonalizzazione di derealizzazione. La depersonalizzazione consiste nel percepirsi come distaccati da se stessi e dal proprio corpo; la derealizzazione è costituita, invece, da un senso di irrealtà del mondo. Altri sintomi frequenti sono la paura di perdere il controllo, di diventare pazzo o persino di morire.

Gli attacchi di panico possono verificarsi di frequente, ad esempio una volta alla settimana o persino più spesso; in genere durano qualche minuto e solo raramente si protraggono per ore. A volte risultano associati a situazioni specifiche, come guidare l'auto. Quando sono fortemente associati a fattori scatenanti di tipo situazionale, vengono definiti attacchi di panico causati dalla situazione (o provocati dalla situazione). Molto spesso tra un attacco di panico e l'altro è presente una forte ansia da anticipazione. Gli attacchi possono verificarsi, infine, anche in presenza di stati mentali apparentemente benigni, come durante il rilassamento o il sonno oppure in situazioni in cui sembrerebbero essere del tutto ingiustificati: in questi casi si parla di attacchi di panico inaspettati (non provocati).

Disturbo d’Ansia Generalizzato (DAG)

La persona affetta da disturbo d'ansia generalizzato è preda di un'ansia persistente, spesso concernente piccole cose. Il carattere distintivo di questo disturbo è una preoccupazione cronica, incontrollabile, per qualsiasi genere di circostanza o attività, come ad esempio la preoccupazione costante che a un loro figlio capiti un qualche incidente. Il disturbo è così pervasivo da essersi meritato l'appellativo di <<ansia diffusa>>.

Sono inoltre frequenti sintomi somatici come sudorazione, vampate di rossore, batticuore, nausea, diarrea, sensazione di freddo, mani appiccicose, bocca secca, nodo alla gola, respiro poco profondo, pollachiuria (aumento della frequenza delle urine). Anche la frequenza del polso e la respirazione possono essere elevate. A volte vengono lamentati disturbi alla muscolatura scheletrica: tensione e dolenzia muscolare, soprattutto nella zona della nuca e delle spalle, tic alle palpebre e in altre parti del corpo, tremori, facile affaticabilità ed incapacità a rilassarsi.

Coloro che soffrono di questo disturbo sussultano facilmente e sono agitati e irrequieti. Sono in genere molto apprensivi e si tormentano spesso immaginando una qualche disgrazia incombente come la morte. Molto comuni sono anche l'impazienza, l'irritabilità, gli scoppi d'ira, l'insonnia e la distraibilità, dovuti allo stato di continua tensione che la persona vive.