Psicologia del bambino (Genitorialità)

Psicologia del bambino

Allevare i figli è un'impresa creativa, un'arte più che una scienza.
(Bruno Bettelheim)

La transizione verso la genitorialità non è un evento puntuale all’interno del ciclo vitale di un individuo o di una coppia, ma rappresenta una funzione assai complessa che incorpora in sé, tanto gli aspetti individuali, relativi all’ idea (solo in parte consapevole) di come un genitore debba essere, quanto quelli di coppia, relativi alla modalità relazionale che i partner condividono nell’assolvere questo specifico compito.
Diventare genitori non coincide semplicemente con la nascita di un figlio, ma si tratta di un evento connesso ad un lungo processo di elaborazione delle proprie relazioni affettive.
Questa complessità spiega come non sia possibile confinare la genitorialità limitatamente all’evento biologico della nascita, ma come, invece, essa produca significativi cambiamenti individuali e relazionali che saranno presenti ed in continua evoluzione lungo tutto il resto del ciclo vitale degli individui coinvolti. Non si può essere genitori sempre allo stesso modo, giacché sarà necessario assolvere impegni differenti, adottando modalità comunicative e interattive diverse a seconda dell’età dei figli. Tutto ciò implica, quindi, la capacità dinamica di “rivisitare” continuamente il proprio stile educativo, affrontando in modo funzionale i cambiamenti che la vita può portare.
Dalla nascita del bambino, (che sancisce il passaggio da coppia a famiglia) numerosi e importanti sono le fasi che attendono i genitori: dai primi mesi, al periodo dell’infanzia e fino all’adolescenza, accompagnando i figli in quel lento percorso di costruzione identitaria, attraverso il continuo fluire tra appartenenza e individuazione.
Educare un figlio significa essere per lui una “base sicura”, fornendo strumenti adeguati per far fronte alle vicissitudini della vita.
Un buon genitore deve resistere all’impulso di costruire il figlio che lui vorrebbe avere, aiutandolo a sviluppare pienamente e sulla base dei suoi ritmi, quelle che sono le sue reali potenzialità, per poter diventare ciò che vuole e può essere, in armonia, cioè, con la sua dotazione naturale e come risultante della sua individualissima storia (B. Bettelheim).
Mind Target si pone l’obiettivo di fungere da bussola nel difficile compito della crescita dei propri figli, nell’orientarne le scelte educative e nel supportarne i necessari cambiamenti. Crediamo fermamente che non esistano né soluzioni “magiche”, né ricette adatte ad ogni situazione, né tanto meno consigli “da salotto”: i figli richiedono agli adulti una continua flessibilità, una continua possibilità di sperimentarsi e contemporaneamente la necessità di essere figure autorevoli e coerenti.
Ogni bambino ha una storia e ogni bambino proviene da una storia. Per questa ragione crediamo che non esistano rimedi, etichette o soluzioni, da poter essere applicate tout court.
La richiesta di una consulenza personalizzata consentirà di creare uno spazio d’ascolto, nel quale poter esprimere dubbi e ansie, in una prospettiva attenta alle richieste del genitore e al momento che sta attraversando, il tutto, nella piena consapevolezza che un bambino è sempre inserito in un sistema di relazioni che occorre considerare, quando si ipotizza qualunque tipo di intervento.