Psicoterapia dell'adolescente

Psicoterapia dell'adolescente

I due grandi problemi dell'adolescenza sono: trovarsi un posto nella società e, allo stesso tempo, trovare se stessi.
(Bruno Bettelheim)

L’adolescente, a differenza del bambino, inizia a concentrarsi sulla sua vita interiore, gli orizzonti si allargano e nello stesso tempo il certo diventa incerto.
Questo fa sì che gli interrogativi a cui sente di dover rispondere siano molti ed urgenti.
Nell’area sociale accade che la percezione che egli ha del mondo adulto, fino a questo momento fonte di appoggio e di sicurezza, acquisisce nuove valenze poiché il ragazzo si accorge dei limiti dei propri genitori, si persuade che loro non hanno tutte le risposte ed inizia a sfidarli. Gli adulti cominciano ad essere visti come detentori di potere, coloro che impongono regole scomode e faticose e l’adolescente ha necessità di criticare i loro comportamenti per convincersi che lui farà scelte diverse e migliori.
Il cambiamento fondamentale è, dunque, il passaggio dalla dipendenza dai genitori – caratterizzata dal controllo parentale - all'adattamento sociale; l’adolescente ha il compito di costruirsi i propri modelli di comportamento, mediando tra i modelli trasmessi dai genitori e quelli del contesto sociale in cui si trova a vivere. Tra questi comportamenti sono contemplati, ovviamente, anche quelli sessuali, che spesso hanno un ruolo importante proprio nel processo di emancipazione – o meno – del ragazzo rispetto alla famiglia d’origine.
L’adolescente vive il lutto per la perdita del corpo infantile e l’estraneità di un corpo ancora sconosciuto. Il corpo comincia a ‘fare rumore’ ed a collocarsi al centro di tale esperienza evolutiva e delle problematiche ad essa connesse. Il difficile compito, squisitamente psicologico, che ogni adolescente deve affrontare consiste nel fare proprio il nuovo corpo sessuato con le sue potenzialità, i suoi desideri e la sua caducità, al fine di trasformare il programma biologico in progetto esistenziale.
Nell’alternanza tra le necessità che emergono a livello fisiologico e le richieste psicologiche di individuazione, la sessualità diventa spesso un importante banco di prova, un terreno sul quale sperimentarsi, un supporto al distacco dai genitori e contemporaneamente la ricerca di un luogo in cui rifugiarsi affettuosamente, oppure in cui scappare al bisogno.
Un altro aspetto del cambiamento nell’ adolescenza riguarda lo sviluppo delle capacità cognitive. Il ragazzo riesce a percepire non più soltanto l’aspetto immediato delle cose ma anche quello che ipoteticamente esse potrebbero assumere. L’adolescente diventa capace di staccarsi dalla situazione immediata e di rappresentarsi il passato e il futuro, seppur i loro schemi siano viziati dall'egocentrismo. Una delle conseguenze più significative del cambiamento cognitivo riguarda il crescente bisogno di indipendenza e di nuove esperienze.
In tale delicatissima e complicatissima fase evolutiva le problematiche psicologiche che possono manifestarsi sono tante e possono riguardare vari ambiti (sessuale, corporeo, socio-affettivo-relazionale, scolastico, comportamentale).
La psicoterapia con l’adolescente, in sintesi, ha come obiettivo la possibilità di riattivare il naturale svolgersi del processo di crescita, riducendo o risolvendo ciò che lo ostacola o lo blocca.
L’adolescente, in generale, ed ogni adolescente, in particolare, fa un uso personale della relazione terapeutica: qualcuno ne usa il valore di spazio neutrale, qualcuno quello di tempo, qualcun altro quello di ascolto o di scambio.