Sessualità

sessualità

È facile togliersi i vestiti e fare sesso. Le persone lo fanno continuamente. Ma aprire la tua anima a qualcuno, lasciarlo entrare nelle tue paure, nel tuo futuro, nel tuo sorriso, questo è essere nudi.
(Marilyn Monroe)

La sessualità è un aspetto essenziale della vita di ogni essere vivente e coinvolge vari aspetti della personalità dell’ individuo: dalla razionalità all’emotività, dall’affettività alla volontà della ricerca del piacere fino a toccare la sfera dell’erotismo.  Trattandosi di un momento privilegiato di scambio d’intimità emozionale ed affettiva, non può essere considerata come un’entità a sé stante, ma va piuttosto inquadrata nel contesto globale (bio-psico-sociale) della personalità. La consulenza sessuale rientra, dunque, nel campo della psicologia del benessere, favorendo cioè una pienezza di vita, in cui l’attenzione principale è rivolta al corpo, alle emozioni, ai sentimenti, al modo di pensare, di comportarsi e di relazionarsi,  nonché alla ricerca stessa del significato dell’essere. Il sostegno da parte dei professionisti, in questo contesto, è finalizzato al concetto “dell’essere se stessi”, aiutando a recuperare la libertà del divenire ciò che si è destinati ad essere.

L'identità di genere si riferisce alla percezione e alla consapevolezza che la persona ha di sé come individuo maschile, femminile o ambivalente, intendendo con quest’ultimo aggettivo una persona che non si identifica necessariamente né con il genere femminile né con quello maschile. In questo caso specifico, si parla di solito di persone transgender, termine ombrello che serve a definire tutte le persone che non si riconoscono all'interno dei cosiddetti "normali" generi maschile e femminile. L'identità di genere si distingue a sua volta dall'orientamento sessuale che rappresenta, invece, la modalità di risposta ai diversi stimoli sessuali, intesa quale attrazione emotiva verso i maschi, le femmine o verso entrambi. Da quanto detto in precedenza, si comprende come identità di genere, ruolo di genere e orientamento sessuale siano importanti dimensioni dell'identità sessuale di una persona, che vanno prese in considerazione separatamente, in quanto indipendenti tra di loro.

Il termine disturbo d'identità di genere (DIG) denota, nella maggior parte dei casi, una forte discrepanza tra identità di genere e sesso biologico e si caratterizza per un’intensa e persistente identificazione con il sesso opposto, associata ad un malessere perdurante, causato dalla propria assegnazione sessuale. L’identità di genere denota forti sentimenti di disagio verso il proprio sesso, un desiderio di possedere il corpo del sesso opposto e la necessità di essere considerato dagli altri come un membro dell’altro sesso. Il DIG non va confuso con l'omosessualità, essendo quest’ultima una variante normale della sessualità umana che riguarda l'orientamento sessuale e non l'identità di genere. Una persona con orientamento di tipo omosessuale non ha, infatti, né la convinzione né il desiderio di appartenere al sesso opposto, ma possiede invece un'identità di genere congruente con il sesso biologico di appartenenza.