Setting in psicoterapia online

La psicoterapia online si sta pian piano diffondendo, seppure ancora a livello sperimentale, in diversi Paesi europei.
In Spagna, in occasione del XIV Congresso Nazionale di Psichiatria, svoltosi a Barcellona, sono stati presentati alcuni risultati, circa l'efficacia del trattamento via internet di alcuni disturbi psicologici, talvolta affiancandovi anche una parte di trattamento farmacologico.
Uno studio dell'Unita' di ricerca clinica dell'ospedale St Vincent di Sydney, su ansia e depressione, indica che i programmi di terapia online hanno un'efficacia sostanzialmente maggiore rispetto alle visite di persona.
Secondo la ricerca pubblicata dalla rivista Australian and New Zealand Journal of Psychiatry, una serie di programmi su internet, utilizzati da oltre 1.000 persone, dimostra di aver prodotto risultati migliori rispetto a quelli ottenuti con specialisti, presso alcune delle migliori cliniche di salute mentale.
La psicoterapia in rete fa parte, quindi, del capitolo più generale della telepsichiatria o della telemedicina (telemedicine), sperimentata da anni soprattutto in Nord America e in Australia, allo scopo di ridurre i costi dovuti alle grandi distanze geografiche (Dongier, 1986; Preston et al., 1992; Baer et al., 1995; Kaplan, 1997; Brown, 1998; Gammon et al., 1998; Gelber, 1999; ecc).
La psicoterapia on-line può essere utile, infatti, non solo nei casi di grande distanza geografica tra paziente e terapeuta (Internet riduce costi e tempo), ma anche nei casi di handicap fisico che impedisce lo spostamento da casa o ancora, nei casi in cui un determinato paziente non riesca ad affrontare il contatto diretto col terapeuta e riesca, invece, ad aprirsi meglio mantenendo una certa distanza emotiva, simbolizzata dalla distanza fisica della rete .
Noi terapeuti di Mindtarget non intendiamo valutare presuntuosamente la psicoterapia online come migliore rispetto alla psicoterapia tradizionale, né vogliamo considerarla come una degna sostituta della stessa; desideriamo e crediamo, invece, che essa possa essere considerata come “diversa”, così come diverse possono essere considerate due terapie tra di loro (entrambe, con o senza computer).
Il nostro Team di professionisti è ben consapevole della peculiarità di un setting “non tradizionale” che, per tale ragione, può suscitare un atteggiamento critico e/o rifiutante. Per questo motivo, ci avvaliamo della storia della psicoterapia, nel corso della quale sono sempre stati affrontati nuovi problemi tecnici, che di volta in volta, hanno determinato un ragguardevole tassello della teoria.
Inizialmente, tutti i territori di confine hanno generato discussioni critiche nei confronti della teoria psicoanalitica, apportando innovazioni che, solo più tardi sono state generalizzate, arricchendo il nostro modo di comprendere e di fare terapia.
Lo psicanalista Gill (1982, 1983, 1984, 1993, 1994), ad esempio, sbarazzandosi in modo radicale dei criteri "estrinseci" (lettino, frequenza settimanale, ecc.), ha, a suo tempo, ridefinito i criteri "intrinseci", sposando una concezione molto allargata di psicoanalisi, attuabile nei setting più diversi (sedute a frequenza monosettimanale o addirittura variabile, setting di gruppo, emergenze, terapie brevi, servizio pubblico, pazienti più gravi e/o con terapia farmacologica, ecc.).
La psicoterapia in rete potrà, dunque, anch’essa nel tempo e mediante lo studio sistematico dei dati, acquisire una sua dignità tecnica, alla stessa stregua di altre tecniche terapeutiche che oggi hanno raggiunto una loro dignità, come la terapia di gruppo, la terapia familiare e tutte le terapie brevi.
Il punto fondamentale è che siano costantemente analizzate le implicazioni transferali e controtransferali di tali scelte o preferenze innovative. A questo proposito, il nostro team di terapeuti, non solo si preoccuperà di effettuare una raccolta dati necessari all’avvio dello studio sperimentale della nuova tecnica ma, periodicamente, si avvarrà della supervisone del Prof. Piero Petrini.

D’altronde, i problemi teorici e tecnici della psicoterapia con Internet sono identici a quelli della psicoterapia o della psicoanalisi "al telefono", che da decenni è praticata da molti analisti, non solo negli Stati Uniti o in altri Paesi dove grandi sono le distanze geografiche, ma in tutto il mondo.
Con l'audio e il video, vale a dire, con la cosiddetta "realtà virtuale", sarà possibile, comunque, simulare esattamente la seduta. In tempo reale, sarà, infatti, possibile sfruttare anche il timing degli interventi, i silenzi e gli orari delle "sedute" con entrambi i partner virtualmente presenti, come se i due fossero insieme in una stanza, potendo quindi rispettare tutti i dettagli del rituale terapeutico.
Per quanto riguarda la privacy, inoltre, la piattaforma garantisce, a differenza delle chat e delle email, un programma sofisticatissimo, capace di criptare le comunicazioni, allo scopo di rispettare tutti i codici non solo deontologici ma anche etici della persona.

"...Il significato dell'esperienza nel suo complesso è il fattore caratterizzante la psicoterapia, incluso l'intergioco tra fattori estrinseci ed intrinseci. Un tipo di ragionamento che privilegia i criteri estrinseci non può che condurre ad errori tecnici anche nella psicoterapia non in rete."
(P.Migone Psicoterapia e Scienze Umane, 2003, XXXVII, 4: 57-73)