07/02/2015 - Favole: Hänsel e Gretel pt.1

All’interno di un gran bosco abitava un povero taglialegna che non aveva di che sfamarsi; riusciva a stento a procurare il pane a sua moglie ed  ai suoi due bambini: Hänsel e Gretel. Giunse, infine, un tempo in cui non riuscì più a provvedere  neanche a questo, e per la disperazione non seppe a che santo votarsi.

 

Una sera, mentre si rigirava inquieto nel letto, la moglie gli disse:

 

"Ascolta marito mio, domattina all'alba prendi i due bambini, dai a ciascuno di loro un pezzetto di pane e conducili fuori in mezzo al bosco, nel punto in cui è più fitto; accendi loro un fuoco, poi vai via e li lasci soli laggiù.  

Non siamo  in grado di  nutrirli più a lungo."

 

"No moglie mia" disse l'uomo "non ho cuore di abbandonare i miei cari bambini nel bosco, le bestie feroci li sbranerebbero subito!"

 

"Se non lo fai," disse la donna, "moriremo tutti quanti di fame." E pronunciate queste parole, la donna non lo lasciò in pace fino a quando egli non ebbe acconsentito.

 

Anche i due bambini non riuscivano a dormire per i morsi della fame, e avevano sentito quello che la madre aveva detto al padre.

Gretel pensò che per loro fosse finita e cominciò a piangere amaramente, ma Hänsel le disse:

 

"Stai zitta Gretel, non ti crucciare, penserò a tutto io!"

 

Il ragazzo si alzò, si mise la giacchetta, aprì l'uscio dal basso e sgattaiolò fuori. La luna splendeva chiara e i ciottoli bianchi rilucevano come monete nuove di zecca. Hänsel si chinò, ne infilò nella taschina della giacca quanti più poté farne  entrare e se ne tornò a casa.

 

"Consolati Gretel e riposa tranquilla," disse alla sorella, e dopo aver rassicurato la bambina, si rimise di nuovo a letto e si addormentò.

 

La fiaba in questione inizia in modo realistico. Non esistono castelli, né principesse da salvare, né draghi da sconfiggere o cavalieri senza paura, ma immediata e forte arriva l’immagine di una famiglia povera, con una casetta al limitare del bosco e due genitori preoccupati per  la cura dei loro piccoli, che complottano tra  di loro per trovare una soluzione al loro sostentamento.

Al concetto della povertà è riservato molto spazio all'interno della favola: diventa, anzi, il tema  dominante della narrazione. Mette in luce un problema, una situazione di disagio che spinge a trovare delle soluzioni(anche estreme),diventando l’elemento scatenante delle vicende successive.

I personaggi si vanno così delineando  in una struttura quaternaria, rappresentata da due adulti e da due bambini. Il focus è imperniato sull’infanzia, specificatamente in quel delicato momento di transizione che dall’infanzia conduce alla fanciullezza, attraverso la rottura del legame simbiotico con gli adulti di riferimento e l’inizio della fase dell' "Individuazione del proprio Sé." Hansel e Gretel non rappresentano solo un’età, una fase della vita, ma sono espressione stessa degli elementi femminili e maschili. Rappresentano cioè i modelli della relazione umana che, scissi e immobilizzati nelle loro rispettive identità iniziali, si apprestano ad un viaggio che avrà come mèta l’incontro e l’unione degli aspetti maschili-femminili: cioè l’Individuazione.

La Madre, lungi dall’essere la figura amorevole e accudente protagonista di molte favole, ricopre qui un ruolo fortemente ambiguo. Più vicina al personaggio della Matrigna, malvagia e rifiutante, sfodera l'ingiunzione più grave che qualsiasi genitore possa esprimere: quello di Non Esistere. La madre, che nell’immaginario collettivo è colei che dà vita e nutre, diventa qui colei che abbandona: viene, pertanto, percepita come distante e cattiva nel momento in cui non riesce ad essere sintonizzata sui bisogni del proprio figlio.

Il Padre è, invece, un personaggio drammatico nella sua assoluta inconsistenza. Rappresenta un adattamento passivo e negativo, quanto la normazione della madre. Il padre di questa fiaba non è neanche assente come lo è di solito in molti altri racconti nei quali parte per la guerra o per i commerci. Qui è presente, ma obbedisce ad un ordine impietoso: quello di accompagnare i bambini nel bosco.

C'è poi una Gretel molto piccola, paurosa –ed ha anche delle buone ragioni per esserlo– ma purtroppo di nessun aiuto al giovane Hansel che invece, pur essendo bambino, si comporta in realtà da genitore affettivo che contiene e consola. Di fronte a un Padre così poco autorevole, non è difficile capire come Hansel assuma una posizione genitoriale di protezione dell'elemento più debole, che è la sorellina.