09/03/2015 - Favole: Hänsel e Gretel pt.5

La vecchia era una strega cattiva, che attendeva con impazienza l'arrivo dei bambini, e che proprio per attirarli aveva costruito la casetta di pane. Quando un bambino cadeva nelle sue mani lo uccideva, lo cucinava e lo mangiava. Quello per lei era un giorno di festa, ed era proprio felice che Hänsel e Gretel fossero capitati lì. Di buon mattino, prima che i bambini fossero svegli, si alzò, andò ai loro lettini, e quando li vide riposare dolcemente si rallegrò, mormorando fra sé :"Saranno un buon bocconcino per me!" Poi afferrò Hänsel e lo rinchiuse in una stìa. Quando questi si svegliò, si trovò circondato da una grata come un pollo da ingrassare, e riusciva a fare solo pochi passi. La vecchia svegliò poi anche Gretel con uno scossone e le gridò: "Alzati, pigrona, prendi dell'acqua e vai in cucina a preparare qualcosa di buono, tuo fratello è di là nella stia e voglio ingrassarlo per poi mangiarmelo :tu dovrai dargli del cibo."Gretel si spaventò e pianse, ma dovette eseguire gli ordini della strega.

Ora ad Hänsel venivano cucinati ogni giorno i cibi più squisiti, giacchè doveva mettere su peso; Gretel invece non riceveva altro che gusci di gambero. Ogni giorno la vecchia veniva e diceva: "Hänsel, sporgi le dita, così che possa sentire se presto sarai grasso!", ma Hänsel le sporgeva sempre un ossicino e la strega si meravigliava del fatto che non volesse proprio ingrassare. Dopo ben quattro settimane la vecchia megera  disse una sera a Gretel: "Vai a prendere dell'acqua, svelta; grasso o magro che sia, domani ammazzerò il tuo fratellino e lo cucinerò; nel frattempo impasterò il pane da cuocere nel forno." Con il cuore grosso, Gretel portò l'acqua nella quale avrebbe dovuto essere cucinato Hänsel. Il giorno successivo la bambina si svegliò di buon mattino, accese il fuoco e appese il paiolo pieno d'acqua. "Ora fa' attenzione" disse la strega, " accenderò il fuoco nel forno per cuocere il pane." Gretel era in cucina e piangeva a calde lacrime mentre pensava: " Sarebbe stato meglio se ci avessero divorato le bestie feroci nel bosco, quanto meno saremmo morti insieme senza aver dovuto sopportare questa pena, e io non mi sarei trovata adesso a dover far bollire l'acqua che servirà per la morte di mio fratello. Buon Dio, aiuta noi, miseri bambini!". La vecchia gridò: "Gretel, vieni subito qui al forno!" e quando Gretel arrivò, disse: "Dai un'occhiata dentro e controlla se il pane è ben cotto e dorato,  i miei occhi sono deboli e io non arrivo a vedere fin là.  Anche se  non ci riesci, siediti comunque  sull'asse: ti spingerò dentro, così che potrai controllare meglio." La perfida strega aveva in realtà chiamato Gretel perché pensava, una volta spintala dentro al forno, di richiuderlo e di farla arrostire, per poter poi mangiare anche lei. Il buon Dio ispirò un'idea alla bambina che rispose alla strega : "Non saprei proprio come fare! Fammi vedere tu per prima: siediti sull'asse e io ti spingerò dentro." La vecchia si sedette e, siccome era leggera, Gretel poté spingerla dentro, il più in fondo possibile; poi richiuse in fretta la porta e mise il paletto di ferro. Allora la vecchia cominciò a gridare e a lamentarsi nel forno bollente, ma Gretel scappò via, lasciandola cuocere miseramente.

Gretel corse da Hänsel, gli aprì la porticina e gridò: "Salta fuori, Hänsel, siamo liberi!" Allora Hänsel sgusciò fuori come un uccello quando si vede aprire la gabbia. I bambini piansero a lungo di gioia e si baciarono.

 

La strega riprende e inasprisce la funzione iniziale della madre nella storia di Hansel e Gretel. Tornano sulla scena i temi dell’inganno e della bramosia, torna la madre cattiva delle prime battute, che depriva i figli del nutrimento, spingendoli  all’interno del bosco ed attivando il processo di conoscenza di Sé. La strega, con il suo carattere ostile e malevolo, ha qui la funzione di ultimare il rito di passaggio, di accompagnare l'ultima fase della tappa evolutiva che i due bambini stanno percorrendo e di guidare Hansel e Gretel verso un processo di cambiamento e di crescita, che altrimenti sarebbe rimasto nell’inconscio e li avrebbe portati a continue regressioni verso "casa". La rappresentazione della Strega Bruciata sta a significare la dissoluzione della madre negativa. La sua uccisione simbolica, per mano del bambino, lascia sottintendere come sia importante nella crescita e nel processo di individuazione, l’integrazione delle parti oscure. Affrontare e vincere la strega, per i due bambini, ha significato l'andare oltre gli aspetti primitivi, indifferenziati e soffocanti del complesso materno: si chiude un ciclo di vita, l’identità madre-figlio è superata, inizia l’individuazione.

Gretel, è pronta ad affrontare la situazione, finalmente con un agire efficace e adatto alle circostanze. L’azione dei due bambini, è tra l’altro sincronica: la differenziazione ha permesso ai due di compensarsi in un reciproco agire. Hansel inganna per primo la strega, mostrandole un ossicino al posto delle sue dita e questo gesto permette di allungare i tempi previsti dalla strega. Il temporeggiare di Hansel dà alla sorellina la possibilità di crescere e di fare il suo percorso. Quando giunge  il momento, sarà proprio lei a dare una continuità e una complementarità all’azione del fratello.

Finalmente emerge la figura Protagonista di Gretel, in tutta la sua pienezza e armoniositá: la bambina indifesa e spaventata ha lasciato il posto ad una femminilità decisa e volitiva.

Nell’atteggiamento conscio ed iniziale della storia é stato dato eccessivo risalto ai valori maschili: 

ora è invece il momento di ristabilire un equilibrio,  sottolineando l’importanza dei valori

femminili, che non sono più solo teneri, ma hanno acquisito la parte oscura della madre e della

strega, facendone una sintesi efficace e permettendo a Gretel di rispondere al movimento della realtà con il suo movimento individuale, senza più subirlo in maniera passiva.