16/03/2015 - Favole: Hänsel e Gretel pt.6

Tutta la casetta era piena di perle e di pietre preziose: i bambini se ne riempirono le tasche ed andarono in cerca della via che li potesse ricondurre a casa, ma quando furono giunti presso un gran fiume, si resero conto che non erano in grado di attraversarlo. Allora la sorellina vide un'anatrina bianca nuotare di qua e di là e le gridò:"Ah, cara anatrina, per favore prendici sul tuo dorso ed aiutaci !"

Udite queste parole, l'anatrina si avvicinò nuotando e trasportò prima Gretel e poi Hänsel dall'altra parte del fiume. Poco tempo dopo, i due bambini riuscirono a ritrovare la loro casa: il padre si rallegrò di cuore quando li rivide, poiché‚ non aveva più avuto un solo giorno di felicità da quando i suoi figli erano rimasti nel bosco. La madre, invece, era morta. Hänsel e Gretel portarono con sé le ricchezze prese dalla casa della strega e le diedero al padre affinché potessero vivere in serenità, senza aver più la necessità di doversi procurare il necessario per vivere.

 

In questa fase del racconto fa la sua comparsa un importante elemento simbolico, che permette il verificarsi del momento topico del “rientro dell’eroe”, con l’attraversamento del fiume grazie all’aiuto di un traghettatore. Anche qui, come nella simbologia del rito iniziatico della foresta, è chiaro il riferimento ai miti arcaici e sepolcrali, attraverso la rappresentazione del passaggio e del viaggio nell’altro mondo.

L'anatra assurge, in questo contesto, al ruolo di Traghetto: è un animale domestico (ancora una volta ci sorprende il realismo di questa fiaba nella quale non esistono animali mitici o fantastici, ma elementi reali) che responsabilmente conduce uno alla volta i due fratellini sull'altra sponda.

L’anatra assume un ruolo di guida che accorre nel momento del bisogno: il ruolo è giusto quello del genitore affettivo che Hänsel e Gretel non hanno sperimentato e che finalmente si meritano. Gretel in quest’ultimo passaggio attraverso la foresta torna ad essere protagonista eroica nel suo

guardare con tranquillità alle avversità che si presentano davanti ai suoi occhi; una tranquillità di chi sa già che ci sono sempre una soluzione e una strada capaci di aprire le infinite possibilità che il

mondo offre a chi lo sa abitare. Scorgendo l’anatra la bambina non aspetta che sia il fratello a cercare aiuto, ma lo fa lei stessa suggerendo ad Hänsel di salire uno per volta. L’immagine dei due bambini che attraversano il fiume è l’apoteosi conclusiva di una serie di prove che i protagonisti della favola hanno dovuto affrontare separatamente, per la conquista della propria indipendenza e autonomia, attraverso la rottura della loro simbiosi. I due sono finalmente alla pari ed entrambi hanno dato prova del loro valore. Adesso tornano a casa da Adulti.

Se l’iniziazione è un processo di trasformazione, un rito di passaggio che conduce ad una

nuova nascita o meglio ad una rinascita, è anche vero che non si può entrare in una nuova vita se non ci si è prima purificati dalle scorie di quella precedente.

Appare ,inoltre, un ulteriore elemento simbolico fortemente evocativo che è quello dell’ Acqua, quale primo simbolo del viaggio di ritorno, in quanto energia fecondatrice ed anche purificatrice, capace di implicare sempre una trasformazione e una rinascita.

Ogni situazione legata al fiume rappresenta l’immagine simbolo di un processo interiore di crescita: un’immagine positiva che indica scelte, superamento dei propri limiti , capace di generare

un cambiamento, quale nuova energia vitale. Scendere il fiume equivale ad abbandonarsi al

flusso della vita senza opporre resistenza, sfruttandone la forza stessa dell’acqua, e consentendole di esprimere tutto il suo potenziale e la sua inclinazione. Nel viaggio di andata i due bambini non hanno dovuto attraversare nessun fiume per raggiungere la casa della strega.

L’acqua compare solo ora dopo l’altro grande elemento che è riuscito ad uccidere la strega: il fuoco.

Superate le prove, con la morte degli aspetti terrificanti dell’archetipo materno,

Hänsel e Gretel possono ora farsi nuovamente cullare dall’acqua, come da una dolce madre che accoglie con tenerezza le loro conquiste, ma li spinge con energia verso l’altra sponda del fiume, da dove devono ripartire per continuare il loro viaggio verso una nuova vita dopo la rinascita. L’inconscio non ha ora più l’aspetto tenebroso di una foresta, ma quello aperto, dinamico e vitale di un fiume.

L’immagine finale è densa di emotività ed è rappresentata dall’abbraccio paterno, che riaccoglie i figli dopo una lunga attesa.

Questa volta sono i bambini a portare i doni, facendo cadere le pietre preziose trovate nella casa della strega. Hänsel e Gretel portano il Simbolo: perle e gemme sono, infatti, espressioni del Sé, esperienza interiore, forgiata attraverso un lento processo di pericoli ed ostacoli, sintesi di un percorso di maturazione e di crescita.