15/10/2014 - Favole: Cappuccetto Rosso pt.2

"Sì, farò tutto per bene," promise Cappuccetto Rosso alla mamma, e le diede la mano. Ma la nonna abitava fuori, nel bosco, a una mezz'ora dal villaggio. Quando Cappuccetto Rosso giunse nel bosco, incontrò il lupo, ma non sapeva che fosse una bestia tanto cattiva e non ebbe paura. "Buon giorno, Cappuccetto Rosso," disse questo: "Grazie, lupo." - "Dove vai così presto, Cappuccetto Rosso?" - "Dalla nonna." - "Che cos'hai sotto il grembiule?" - "Vino e focaccia per la nonna debole e vecchia; ieri abbiamo cotto il pane, così la rinforzerà!" - "Dove abita la tua nonna, Cappuccetto Rosso?" - "A un buon quarto d'ora da qui, nel bosco, sotto le tre grosse querce; là c'è la sua casa, è sotto la macchia di noccioli, lo saprai già," disse Cappuccetto Rosso. 

Il lupo pensò fra sé e sé: “Questa bimba tenerella è un buon boccone prelibato per te, devi far in modo di acchiapparla”. Fece un pezzetto di strada con Cappuccetto Rosso, poi disse: "Guarda un po' quanti bei fiori ci sono nel bosco, Cappuccetto Rosso; perché non ti guardi attorno? Credo che tu non senta neppure come cantino dolcemente gli uccellini! Te ne stai tutta seria, come se andassi a scuola, ed è così allegro nel bosco!"

Cappuccetto Rosso si lascia tentare dal lupo, si fida delle sue buone intenzioni esponendosi alla sua trappola. Se non ci fosse qualcosa in lei che prova attrazione per il lupo cattivo, egli non avrebbe alcun potere. È importante comprendere la vera natura del lupo, ma ancor più importante è capire cosa lo renda così attraente. Il lupo non è semplicemente il maschio seduttore, ma anche tutte le tendenze asociali e sensuali presenti in ognuno di noi.

Cappuccetto Rosso alzò gli occhi e quando vide i raggi del sole filtrare attraverso gli alberi, e tutto intorno pieno di bei fiori, pensò: “Se porto alla nonna un mazzo di fiori, le farà piacere; è così presto che arrivo ancora in tempo”. E corse nel bosco in cerca di fiori. Quando ne aveva colto uno, credeva che più in là ce ne fosse uno ancora più bello, correva lì e così si addentrava sempre più nel bosco.

Per Cappuccetto Rosso il mondo esterno alla sua casa non è un luogo minaccioso e desolato. La bambina lascia volontariamente la sua casa, non teme il mondo esterno, ma ne riconosce la bellezza e quindi si trova in pericolo. La bambina infatti si trova tra il suo desiderio di obbedire alle raccomandazioni della madre e il suo desiderio di scoprire il mondo. Qui c’è la simbologia del conflitto tra ES ed IO. Da una parte la forza delle pulsioni (trasgredire ad un divieto, divertirsi e curiosare in giro) e dall’altra il rispetto verso un’indicazione impartita da parte del genitore. Le scelte di un bambino non dipendono, tuttavia, da prese di posizione “scelgo il bene piuttosto che il male” ma da ciò che stimola interesse e curiosità.

Cappuccetto Rosso è amata perché, nonostante sia virtuosa, si lascia tentare, ma per quanto l’ingenuità sia affascinante, è pericoloso rimanere ingenui per tutta la vita! SEGUE...